La mostra virtuale “the court of silence” che Costruttori di Futuro propone, vuole inaugurare un nuovo spazio virtuale che possa offrire un luogo, dove realizzare mostre periodiche di : Fotografia, Disegno, Pittura, Video, ecc.. Chiunque fosse interessato potrà inviare il proprio tema alla redazione all’indirizzo cdf.mostra@gmail.com che valuterà l’inserimento nel programma che stiamo realizzando. La stanza sarà quindi a completa disposizione dell’artista, che la “arrederà” come riterrà più opportuno.

In questa prima esperienza proponiamo una lettura fotografica, realizzata da Marco Splendore, di uno dei piu significativi architetti del ‘900. Louis Isidore Kahn, architetto naturalizzato americano ma di nascita Estone, che ha avuto una tardiva produzione di opere ma così rilevanti da dover costringere i critici dle 900 a riscrivere i libri di storia dell’architettura. In queste immagini, catturate durante un viaggio intorno al mondo alla ricerca delle radici del pensiero architettonico, l’obbiettivo esplora il particolare rapporto con la luce che si genera fra gli spazi dell’Indian Institute of Management, progettato da Louis Kahn ad Ahmedabad, in India, e realizzato fra il 1962 e il 1974. Secondo Kahn esiste una soglia dove il silenzio e la luce si incontrano, il silenzio con il suo desiderio di espressione e la luce come elemento fautore di ogni presenza. La luce rappresenta l’energia stessa del reale. Sulla base di questo suggestivo pensiero, egli ha costruito l’architettura dell’I.I.M. una poetica formale fortemente connotata dal gioco di luci ed ombre dove la prima irrompe nell’ombra attraverso squarci geometrici che si aprono a grande scala sulle murature. Queste finestre di luce consentono inoltre il passaggio di una ventilazione naturale che raffresca gli spazi interstiziali, trasportando via l’umidità del luogo e raffrescando gli involucri edilizi. La forte presenza di muri-schermo in mattoni rossi faccia a vista nei quali si aprono enormi vuoti circolari suggerisce una riflessione sulla intensità del rapporto luce/ombra in architettura e invita al confronto esperenziale e soggettivo attraverso l’occhio della macchina fotografica. Attraverso l’esperire le teorie architettoniche di Kahn, nell’immagine fotografica ombra e luce si fanno materia reale, energia espressiva e fondativa dell’architettura. Quell’energia di cui oggi piu che mai avvertiamo il valore prezioso, energia creativa innanzitutto, generatrice di nuovi limiti , costruttrice di futuro: un valore da tutelare con consapevolezza

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Con il rispetto del copyright delle immagini selezionate