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Builders of the future

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#viaggiare

PUNI


PUNI produce annualmente circa 176.000 litri di pregiato whisky, ed è la prima e unica distilleria italiana di questo liquore (https://bit.ly/3C9Kds3). La produzione avviene in un edificio, progettato dall’architetto altoatesino Werner Tcholl, immobile che incarna il carattere innovativo, per l’Italia, dell’azienda. La sede si trova nell’area industriale di Glorenza, in Val Venosta (Via Mühlbach, 2). Il progetto si esplicita attraverso un’organizzazione meticolosa della planimetria, ed una facciata che si rifà agli essiccatoi per il fieno, come dichiarato dal progettista. All’interno la doppia altezza della zona di produzione, delle pareti vitree, permettono di vedere le cisterne di affinamento interrate e gli alambicchi, direttamente dal punto di vendita e degustazione, posto al livello dell’ingresso. Tutte le attività dei tre piani dell’edificio sono avvolti da un involucro di metallo e vetro, celato da una seconda pelle, costituita da un reticolo di blocchi di cemento sfalsati, colorati rosso terra, a formare uno schema modulare come quello utilizzato nei fabbricati agricoli della zona. Il complesso all’esterno appare come un semplice ed essenziale cubo, da cui si intravedono le pareti della “pelle” interna.

Con il rispetto del copyright delle immagini selezionate

Toyota


WP_20150430_19_23_13_ProToyota Corolla Verso “Sol” DTT 2200

Questa auto, è la mia auto da 10 anni, dal 5 maggio 2005. Con questo autoveicolo (diesel), ho percorso fino ad oggi 277.710 chilometri.

La maggior parte di essi, fatti per andare a “vedere architettura”. Con questo mezzo (a 7 posti) ho portato amici, colleghi, clienti, studenti, collaboratori, parenti, sconosciuti quasi sempre con lo scopo preciso di eseguire dei sopralluoghi di architetture e dei “paesaggi che le circondano”.

Spesso è stato proprio il viaggio (nel paesaggio) a cementare amicizie o a generare nuove relazioni. Fare architettura è soprattutto viaggiare, per analizzare edifici o paesaggi. Per “entrarci dentro”, perchè questa è l’unica vera condizione per comprendere appieno un’opera architettonica.

Architettura non è mai “lingua morta”, ma è sempre “corpo mutevole”  che necessita di continue rivisitazioni. Invecchia con noi (spesso bene, altre volte male) e ritornarci ad esercitare l’olfatto, l’udito, il tatto, oltre che ovviamente la vista, fa sempre scoprire cosa nuove.

Ci fa “mettere in connessione” con l’autore (il progettista), con le pulsioni degli uomini che l’hanno costruita, o semplicemente “voluta”, desiderata. Ogni edificio è di fatto testimonianza del transito terrestre di noi umani, che per realizzarlo, abbiamo trasformato la materia che ci è data dalla natura di questo bellissimo pianeta, per riconfigurarla in un’altra cosa, più consona alle nostre attività, alla nostra sopravvivenza .

La Storia dell’Architettura, la si impara girovagando in maniera afinalistica nel corpo degli edifici che la compongono, più che sui libri.

Fare architettura viaggiando è anche quindi un atto indispensabile di qualità. Non a caso lo ho fatto con una macchina Toyota, azienda dove vige, per la costruzione delle auto, la regola del “Kaizen”. E’ questa una parola che fu originariamente utilizzata per descrivere l’elemento chiave del sistema di produzione Toyota col significato di “fare le cose nel modo in cui andrebbero fatte”. Significa creare un’atmosfera di miglioramento continuo, cambiando il proprio punto di vista e il modo di pensare per fare qualcosa di meglio rispetto a quello che già si fa. E nell’architettura, per raggiungere queste finalità, “viaggiare” è indispensabile.

Magari con il “cavallo d’acciaio” soprastante (e non c’è mezzo migliore), fermandosi qua e là per fare una “pisciatina”, prendere un caffè (o altro), e soprattutto fare qualche considerazione su quello che ci è sfrecciato davanti agli occhi.

OLYMPUS DIGITAL CAMERABambouaserie de Prafrance, Francia

OLYMPUS DIGITAL CAMERASogn Beneteg, Grigioni, Svizzera

OLYMPUS DIGITAL CAMERAPiazza Commercio, Lisbona

OLYMPUS DIGITAL CAMERASpiaggia delle dune di Porto Pino, di Sardegna

OLYMPUS DIGITAL CAMERABiennale Arte,  Giardini, Venezia

OLYMPUS DIGITAL CAMERAGibilterra, Spagna

OLYMPUS DIGITAL CAMERAOrangerie, Villa Borghese, Roma

OLYMPUS DIGITAL CAMERAAmburgo, lago Aubenalser

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