Sotto i portici del bell’ edificio di BBPR (1969) per la sede della Chase Manhattan Bank a Milano, mi sono formato frequentando la sezione architettura (terzo piano) della mitica libreria Hoepli, nell’ omonima via vicino a Piazza Meda. Erano gli anni Settanta ed Ottanta del Novecento, dove trovare una planimetria di un edificio e delle sue immagini, significava necessariamente praticare i sacri testi, non esistendo ancora internet. L’incontro con i libri mi ha fatto sviluppare un imprinting, che ancora oggi mi fa collezionare in maniera seriale e feticistica i testi di architettura che avidamente leggo. Oggi all’ epoca dell’ intelligenza artificiale i libri sono considerati dai più uno strumento vetusto, non più remunerativo, ed ecco che gli eredi di Ulrico Hoepli (uno svizzero emigrato a Milano) decidono di mettere in cassa integrazione i dipendenti, vaticinando la possibilità della chiusura definitiva.Speriamo non sia così, Milano avrebbe perso l’ ennesimo punto culturale di riferimento in ambito architettonico e non solo. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa l’Ordine degli Architetti di Milano, visto che oggi molte interessanti pubblicazioni dell’ Ordine erano esposte (come sempre) per la vendita.
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