

Villa Caffetto a Calcinate (Bs) in via Branca, progettata e realizzata tra il 1972 ed il 1974 dall’architetto Fausto Bontempi (1935/2025) per l’artista Claudio Caffetto (1942/2022), è una delle più significative architetture residenziali sperimentali “brutaliste” del secondo Novecento italiano.
L’edificio ha una dimensione “Hollywoodiana”, un’astronave nel piccolo paese di Calcinate. Caffetto è anche intervenuto direttamente negli arredi avendo una competenza familiare in merito. All’interno della zona giorno della villa, i divani e i tavolini da caffè – disegnati dallo stesso Caffetto – sono storicamente accostati e illuminati dalla lampada Alba, un’icona del design d’illuminazione prodotta da Guzzini negli anni Settanta e progettata dai designer Ermanno Lampa e Sergio Brazzoli.
L’edificio sviluppa una composizione plastica in calcestruzzo armato a vista, legno e vetro, articolata su più livelli sfalsati che seguono la morfologia della collina, annullando la distinzione tra organismo costruito e paesaggio.

La poetica è palesemente legata alle architetture di Carlo Scarpa (maestro allo IUAV di Bontempi, soprattutto a Villa Ottolenghi a Bardolino), con citazioni di Vittoriano Viganò (Casa La scala, detta anche Villa Bloc a San Felice del Benaco), e Frank Lloyd Wright (Praire House) soprattutto nei dettagli e nei materiali.
Il progetto adotta una pianta libera, percorsi spaziali non gerarchici, lucernari zenitali e grandi superfici vetrate che costruiscono una sequenza percettiva continua tra interno ed esterno. Il parco in tal senso svolge una funzione fondamentale, ogni pianta è collocata per essere vista ed apprezzata dall’interno. La residenza integra fin dall’origine funzioni abitative ed espositive, configurandosi come una vera e propria casa-museo-studio d’artista, in cui la struttura, la luce, il giardino, i materiali assieme alle opere d’arte costituiscono un unico sistema paesaggistico architettonico interno/esterno.
Oggi i proventi della vendita dei quadri e delle sculture di Claudio Caffetto, in aste periodiche, contribuiscono al mantenimento della Villa e del suo patrimonio. Garantendone l’apertura al pubblico e la manutenzione.












Con il rispetto del copyright delle immagini selezionate





Lascia un commento