Mentre il mercato immobiliare milanese langue, ed è a “crescita zero”, tanto che molti appartamenti ed uffici non riescono ad essere piazzati sul mercato, l’unico mercato che rimane pimpante è quello delle residenze esclusive, di lusso estremo. Ma fino a quando?

A due passi da Corso Como, all’angolo della Via del Nord, con Melchiorre Gioia, sta sorgendo il grattacielo Solaria (http://www.residenzeportanuova.com/it/residenze-solaria/), progetto dello studio Arquitectonica (http://arquitectonica.com/), epicentro dell’intervento di Porta Nuova, che con i suoi 34 piani (ed oltre 143 metri di altezza) sarà l’abitazione residenziale  più alta d’Italia.  Un edificio, la torre Solaria,  dalle finiture di prestigio, ad alta sostenibilità, certificata dal sistema Leed . La proprietà Hines Italia (una società nata nel 1999 dal gruppo texano Hines) non si sbilancia, ma pare siano già stati venduti quasi il 50% degli alloggi dei piani bassi, quelli più “economici”. Si va dai 7.000 ai 9.000 euro per metro quadrato. Il lotto degli attici, appartamenti esclusivi  “al top” (triplex e penthouse) dalle pezzature quasi da villa (da 250 mq. Fino a più di 650 mq.), con piscina ed ascensore privato, verranno messi  in asta, con quotazioni che presumibilmente potranno raggiungere  tra i 16.000 ed i 20.000 euro per metro quadrato. Per gli interessati  l’iter è un po’ elitario: si accede alla lista offerte e si prenotano lotti solo previa cauzione di cinquemila euro. Chi si prenota però può giovarsi di rendering virtuale che di ogni casa, simula in maniera realistica la vista dall’interno e altre cosucce di sicura esclusività. La riffa, con questi “folli numeri” tra i megaricchi, lassù in alto,  non ha nessun ritegno, tanto che di quello che succede molti piani più sotto, e cioè la crisi mondiale ed europea, credo non freghi minimamente a nessuno.

Viene ovvio chiedersi se in periodi come questo esista un’etica dell’investitore immobiliare, ma visto il “fremito delirante” che pervade gli occhi degli assolutamente insospettabili partecipanti alla “riffa”, soprattutto italiani,  disposti a spendere qualunque cifra per assicurarsi una “postazione esclusiva tra le nuvole”, mi sa che la risposta viene ovvia. E’ anche logico chiedersi se un acquirente di un attico alla Torre Solaria, dopo aver speso per un triplex oltre 10 milioni di euro, si renda conto che siamo creature mortali.

Ed intanto il mercato immobiliare milanese langue, langue sempre di più, nonostante sia trascorso un anno, il 2011, all’insegna di una fragile stabilità . Se i prezzi tengono a Milano, non si può immaginare ancora per quanto, vi è una forte tendenza al ribasso nell’hinterland ed in tutta Italia. Diverso è il caso degli immobili terziari (uffici), dove il mercato è in “crollo verticale” verso il basso, e tantissimi sono gli immobili in affitto nuovi, ormai da anni non collocati.

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