Immagine, quì sopra, del progetto originale, a cantiere finito nel 1938
Franco Albini, realizza il progetto di Villa Pestarini, in via Mogadiscio 2 a Milano, tra il 1937 ed il 1938. Si tratta di un progetto, rigorosamente razionalista, strutture elementari, geometrie modulari, il tutto perfettamente allineato con la poetica “moderna” allora imperante a livello europeo e nazionale.
Alla fine degli anni Quaranta del Novecento, la Villa Pestarini viene sopralzata, su progetto dello stesso Albini, e profondamente rivisitata per adeguarla alle nuove necessità. Tanto che la ripartizione volumetrica in due corpi sfalsati, viene completamente disattesa. Il progetto albiniano di sopralzo, conserva tutte le componenti interne originarie della Villa (arredi compresi) e si concentra sulle relazioni verticali e sui dettagli tecnici per garantire la coibentazione, la protezione del tetto, ecc. e soprattutto l’inserimento nella composizione delle facciate, di questo nuovo elemento.
La strada scelta da Albini è quella della denuncia palese del sopralzo, che, sia per materiali di rivestimento, che per caratteristiche tecniche e compositive, risulta di evidente individuazione. Albini anche innova, introducendo, quale rivestimento l’Eternit, allora un materiale (cemento/amianto), innovativo e molto resistente, nonchè poco costoso. Raramente utilizzato in verticale. Tale materiale, il cemento / amianto, circa 25 anni dopo, sarà ritenuto responsabile, nel mondo, dello sviluppo del mesotelioma polmonare negli esseri viventi e bandito, in Italia dall’uso, con apposita legge solamente nel 1992.
Un edificio molto interessante quindi, sia dal punto di vista formale, sia dal punto di vista tecnico, che però palesa la necessità, ormai urgente di rimuovere (anche se quì probabilmente è già stato fatto), oltre che negli edifici pubblici ed in quelli industriali, anche e soprattutto in quelli residenziali privati, questo pericoloso materiale. Un caso emblematico di “bonifica del moderno”, oltre che di suo restauro.
ADDENDUM 2026 – Una villa urbana spettacolare, in via Mogadiscio a Milano, l’unica realizzata da Franco Albini, è stata costruita a partire dal 1938, seguendo i dettami della poetica razionalista. Nel 1949, l’ardito sopralzo “denunciato” dal fibrocemento ondulato. Per la Design Week 2026, “Alcova” si è assicurata l’esclusiva della visita, alla “modica” cifra di 25,00 euro per i visitatori. L’evento ha la regia della sapiente designer Patricia Urquiola.
Con il rispetto del copyright delle immagini selezionate


























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