Un grande unico organismo


Naturale o artificiale, quale è l’atteggiamento giusto per chi progetta un Paesaggio? Bosco o prato, giardino selvaggio o disegnato? E’ un problema di saggezza, di misura. Le piante incarnano molto bene tutto quello che ci piace avere attorno : presenza personalità, carattere, eleganza, discrezione, bellezza. Esse sono fragranti e delicate, colorate e proporzionate. Ci completano, ci ricordano quel legame indissolubile con questo meraviglioso pianeta. Le piante hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia della terra, nella creazione della vita, e questo noi, ancora oggi, lo percepiamo, lo comprendiamo.

Il Paesaggio vegetale, ancora oggi,  “segna” la superficie della Terra. Centinaia di miliardi di piante, in ogni istante reagiscono al sole, al vento, alla meteorologia, alla nostra stessa presenza. Le piante sono infinite in numero e varietà, proporzionate, in continua lotta tra loro, ed al contempo in perfetta integrazione e cooperazione. Noi veniamo dalla Natura e ad essa ritorneremo, che lo vogliamo o no. Noi umani, siamo parte di un grande unico organismo, fatto di animali, piante, liquidi, gas e minerali, insomma di tutto ciò che esiste su questo pianeta.

Le piante sono meravigliose sia al sole che alla pioggia,  mentre combattono il freddo, o quando danzano nel vento.  Come scrive Massimo Venturi Ferriolo ( Etiche del Paesaggio –  Editori Riuniti – 2002) : “Un luogo non può esistere senza genio. La relazione tra i due termini è stretta, vitale e va pienamente recuperata. Non c’è progetto senza etica, al di fuori delle caratteristiche di ogni luogo nella sua trasformazione con le nuove istanze contemporanee. L’agire riconduce l’uomo alla responsabilità della trasformazione di ogni paesaggio, inteso nel suo vero senso ampio: mondo umano”.

Quindi, ogni buon progetto, deve rivolgersi a interrogare la storia della sua evoluzione, e formulare un proposta progettuale per il futuro, con l’occhio rivolto a ogni Paesaggio come luogo complessivo della vita umana, quel “Mondo umano”, che deve essere inteso nell’eccezione più ampia di – Grande unico organismo, fatto di animali, piante, liquidi, gas e minerali, insomma di tutto ciò che esiste su questo pianeta, uomini compresi –.

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