Elaborare la salvaguardia del paesaggio è porre al centro l’esperienza diretta dell’osservatore, per dare ad un “luogo”, perchè il paesaggio è una sommatoria di luoghi, un contenuto emotivo. Bisogna stabilire una “alleanza con la natura”, che crei una sintonia emozionale, in cui, necessità antropiche ed ecologia procedano di pari passo, ricostruendo un rapporto di profondo rispetto, proprio per la natura. Salvare il paesaggio significa guardare in faccia al pericolo; come scrive Holderlin : “….dove il pericolo è come pericolo, già fiorisce anche ciò che salva. Che però non cresce nei dintorni. Ciò che salva non sta accanto al pericolo. E’ il pericolo stesso, ove vi sia come pericolo, che salva. Il pericolo è ciò che salva in quanto trae ciò che salva fuori dalla propria essenza ascosa (ndr. nascosta), involuta ma svolgibile. Che cosa significa salvare? Sciogliere, affrancare, trarre in scampo, preservare, custodire, proteggere, salvaguardare”

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