Le Gole della Breggia (tra Chiasso, Balerna, Morbio in Svizzera) sono un paesaggio naturale veramente eccezionale, di grande ed attualissimo interesse per la ricerca e di notevole valore didattico. La prima volta che ci sono stato, più di venti anni fa, in compagnia di un caro amico, Federico, il Parco nemmeno esisteva. Poi ci sono tornato con costanza, più volte, ed ho visto nascere questa meraviglia, che solo chi ha “la testa” in Europa ed uno “sguardo per il futuro”, ha potuto concepire. In Italia ciò sarebbe stato inimmaginabile, perlomeno in quegli anni di inizio millennio (2000).

La bellezza incommensurabile delle gole è stata come ripulita dalle presenze di un’industrializzazione selvaggia, presenze che non sono state cancellate, ma come re-interpretate, per divenire “acceleratori” di qualità, strumenti di “esaltazione” di un luogo ineccepibile e bello sia dal punto di vista geologico, che paesaggistico. Una vera e propria opera di “salvataggio del paesaggio”.

ll percorso parte dal parcheggio del Centro Commerciale di Chiasso, per poi proseguire dal Mulino del Ghitello (Centro visitatori) e costeggiando il fiume Breggia si incontrano successivamente la vecchia cementeria, il ponte di ferro, il complesso del Pastificio (Birreria) e la grande cementeria Saceba (Holcim). La serie di opifici copre un periodo che va dal 1600 a oggi è testimonianza “viva” del lavoro che qui è stato svolto in centinaia di anni.

Oltre la grande cementeria e dopo aver attraversato il fiume, si risale la Val della Magna, lungo il sentiero del Settecento, per raggiungere il colle di San Pietro, sul quale si trovano i resti di un castello medioevale e la Chiesa Rossa. Da questa posizione si gode una bellissimo panoramica paesaggistico del Parco. Il tutto è un sapiente intercalare delle meraviglie paesaggistiche (polle, gole, ecc.)  e geologiche, che il fiume, nel corso dei millenni ha disvelato.

Il recupero, moderno ed attuale della grande cementeria Saceba, sta generando un vero e proprio monumento dell’industria, che diventerà, con la nuova destinazione (museo, accoglienza, congressi, ecc.) un epicentro destinato a “costruire” il futuro paesaggistico di questa parte del parco.

Dato che è un luogo eccellente vicinissimo a Milano, circa 50 chilometri, una visita a questo parco “work in progress”, per ci ha a cuore il paesaggio, è cosa quasi dovuta.

http://www.parcobreggia.ch/

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